Lingue morte?

Niente affatto, “lingue concluse ma non esaurite” (Programmi Brocca)

E lo sanno bene le migliaia di studenti e professori che tutti i giorni, tra Licei e Università, scommettono la loro vita sul Latino e sul Greco. Che cosa possono dire ancora al nostro tempo Alessandro Magno e Giulio Cesare, Demostene e Cicerone, per non parlare di Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto (P. P., Trib. Pot., D. F., ecc. ecc.)?

Sicuramente molto, senza che “esauriti” ci diventiamo noi… speriamo! 😀


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