Ok, c’è la “programmazione” quella vera, come Swift, Python, ecc., ma non ne parliamo in questo post… Il titolo si riferisce all’altra programmazione, ovvero il “piano di lavoro” che ogni insegnante deve presentare all’inizio dell’anno scolastico.
Spesso il piano di lavoro viene considerato un orpello burocratico, magari doveroso, ma fondamentalmente inutile; a volte si riduce alla mera riproposta di vecchie programmazioni: e se invece fosse un’occasione importante per ripensare – annualmente? – il proprio lavoro? Se fosse un momento in cui riprendere le teorie didattiche (dal comportamentismo al connettivismo)? Per approfondire la docimologia? Per costruire veramente un percorso di apprendimento?
Idee e osservazioni sono benvenute!



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